Storia

“L’A.I.S. nasce nel lontano 1965 grazie all’idea di Jean Valenti, prestigioso sommelier d’origini francesi, il quale aveva sviluppato la propria professionalità presso importanti locali Parigini. Convocato nel nostro paese dal Commendator Angelo Pozzi per prestare servizio presso il noto ristorante Savini di Milano, Valenti notò immediatamente la carenza del servizio di sala nella ristorazione italiana e da ciò maturò l’idea di valorizzare la professione del Sommelier e di estendere, ad altri, la conoscenza e valorizzazione del vino italiano. Quindi, il 7 Luglio del 1965 (presso uno studio notarile di Milano) Valenti, Leonardo Guerra ed Ernesto Rossi (sommelier milanese) fondarono l’Associazione e costituirono la prima Giunta Nazionale”.
Ma quanti sono oggi i sommeliers in Italia e quali sono le tappe fondamentali nella vita dell’associazione?
“Da quel momento la crescita dell’A.I.S. ebbe un aumento pressoché esponenziale fino a giungere, ai giorni nostri, ad oltre 31.000 iscritti. Per quanto riguarda le tappe fondamentali dell’Associazione si possono sintetizzare in pochi punti. Nel 1967 fu predisposto il primo Congresso Nazionale ed organizzato il primo Concorso per il Miglior Sommelier Italiano. Il successo della manifestazione fu enorme, grazie anche alla larga partecipazione degli addetti alla ristorazione, giornalisti e produttori vinicoli. Nel 1968 a Milano, presso il Politecnico del Commercio, con la collaborazione dell’Associazione degli Enotecnici Italiani, si tenne il primo corso di “Qualificazione Professionale per Sommelier”. Divenne poi necessario ampliare l’approfondimento della didattica e così ebbe origine il corso di secondo livello “Enografia Nazionale e Tecnica della Degustazione”.

Negli anni ’70, anche in Valle d’Aosta si sentì la necessità di professionalità nel settore enogastronomico, Fulvio Casale, titolare del noto e rinomato Ristorante di Saint Christophe “Casale” con il compianto fratello Ugo, con non pochi sacrifici incominciò a frequentare i corsi A.I.S. a Torino dove conobbe personaggi illustri come Casetta si diplomò e ritornò in Valle d’Aosta entusiasta della sua esperienza, ne parlò con l’allora Assessore all’Agricoltura che con lui condivise la volontà di far nascere l’Associazione Sommelier in Valle d’Aosta e il 25 gennaio 1971 proprio al ristorante Casale nacque l’Associazione Italiana Sommelier Valle d’Aosta con Fulvio Casale primo Presidente.

Lo scopo sociale che da allora anima l’attività dell’Associazione fu la formazione professionale degli addetti ai lavori nel settore enogastronomico e la promozione dei prodotti enogastronomici del nostro territorio. Molteplici le attività non solo a carattere regionale come la famosissima “Enosciatoria” gara di sci e degustazione.

A Fulvio Casale successe Valentino Mancuso, dopo Mancuso Luciano Glarey venne eletto terzo Presidente dell’Associazione Valdostana ed è proprio con Luciano Glarey che l’Associazione ebbe un notevole impulso, i sommeliers Valdostani si distinsero in modo particolare nei Concorsi, moltissimi titoli italiani furono vinti, moltissime le partecipazioni a concorsi internazionali in rappresentanza dell’Italia. Grazie ai concorsi la professionalità dei sommeliers Valdostani è riconosciuta in tutto il mondo. Agostino Buillas del caffè Quinson di Morgex e Moreno Rossin del caffè Roma di Aosta sicuramente sono stati i maggiori esponenti di questo movimento. Proprio Moreno Rossin è stato chimato a ricoprire l’incarico di quarto Presidente dell’Associazione Italiana Sommeliers Valle d’Aosta.

Nel 1979, con l’importante contributo d’alcuni soci tra cui Antonio Piccinardi, Angelo Solci, Nerio Raccagni e Pietro Marcadini, fu realizzato il terzo livello sulla tematica dell’abbinamento “Cibo Vino”. Infine, nel 1971, con Decreto Ministeriale, è riconosciuta ai Sommelier la qualifica di “Personale Altamente Specializzato” mentre, il 15 settembre del 1973, con Decreto del Presidente della Repubblica si ottenne il riconoscimento giuridico dell’Associazione, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 239”.
Ma come è strutturata l’Associazione e quali sono le sue articolazioni a livello periferico?
“A livello nazionale l’Associazione è costituita dall’Assemblea dei Soci, la quale, ogni quattro anni, elegge gli organi Direttivi; il Consiglio Nazionale, composto da 8 sommelier professionisti e 4 sommelier non professionisti, oltre a tutti i Presidenti Regionali che sono membri di diritto; il Consiglio Nazionale, a sua volta elegge la G.E.N. (Giunta Esecutiva Nazionale), composta da 6 sommelier professionisti e 3 sommelier non professionisti; un sommelier professionista della G.E.N. viene eletto Presidente ed assume anche la carica di Presidente Nazionale. Vengono poi eletti due Vice Presidenti, uno scelto tra i professionisti ed uno tra i sommeliers non professionisti. Infine vengono elette le altre cariche direttive (collegio probiviri – revisori dei conti comitato garanzia e commissione statuto). L’articolazione dell’A.I.S. a livello regionale, segue i tempi di quella nazionale; sempre ogni quattro anni viene eletto un Presidente che a sua volta nominerà i suoi collaboratori che andranno a ricoprire le cariche di Delegati di zona.

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